Ieri Giorgia Meloni è intervenuta a Ferrara, parlando di problemi concreti.
È bello vedere che qualcuno si preoccupa dei problemi della nostra Regione e propone una linea chiara e concreta per aiutare a risolverli.
Qualcuno lo deve pur fare – direte voi. E avete ragione. E i temi concreti da affrontare sono tanti.

Ieri Giorgia ha parlato di sviluppo della nostra Regione e di investimenti sul piano infrastrutturale. Ha parlato di dignità del lavoro, dicendo che “lo stato giusto si occupa di fare assistenza verso chi non può lavorare – minori, disabili e anziani – e per gli altri deve costruire la dignità del lavoro (…), consentire alle imprese di lavorare”.
Ha parlato anche di sostegno le famiglie e dell’importanza di sostenere la natalità.
Ha richiamato l’attenzione sul fatto che il tema della denatalità è la più grande questione aperta, in Italia e in Europa.

E ha ragione. È veramente una questione seria, da non sottovalutare.
Si parla tanto di politiche a sostegno delle famiglie, ma chi propone veramente delle risposte concrete?
Oggi la famiglia – ha detto ieri Giorgia Meloni – è diventata un nemico. Non si può più parlare di famiglia, della sua identità.

Se ci pensate, questo è molto vero: molte persone che hanno famiglia oggi sono spaventate dall’esprimere la propria identità, per paura di essere attaccati. Molti non lo dicono, ma è così. C’è un clima violento e molti ne soffrono. E non è corretto.
Io penso invece che sia giusto esprimere la propria identità. E l’identità familiare non può essere messa in discussione per paura di essere attaccati.

Ieri Giorgia ha detto che è giusto che lo Stato incentivi la famiglia.Perché dobbiamo avere paura? Chi lo ha deciso? Chi ha deciso che siamo sbagliati?
Fa piacere sentire parlare qualcuno – come ha fatto la Meloni ieri a Ferrara – che incoraggia a non avere paura della propria identità.